Abbiamo chiuso un ciclo.
Con il viaggio di monitoraggio in Brasile, concluso domenica, io e Luisa abbiamo completato un percorso che ci ha portate a conoscere di persona tutti i Paesi in cui è attivo il nostro Progetto di Sostegno a Distanza: Angola, India e ora, finalmente, il Brasile.
Un viaggio pieno di vita, di storie, di scelte.
🇧🇷 Quattro centri, un unico obiettivo: proteggere i bambini
Abbiamo visitato i quattro centri dove il Faggio Vallombrosano sostiene i bambini e le loro famiglie:
Moreninha, Taquaritinga , Ribeirão Preto e Itaboraí.
Ogni centro lavora ogni giorno per dare ai bambini qualcosa che molti di loro non hanno mai conosciuto:
• sicurezza,
• educazione,
• cibo,
• affetto,
• un posto nel mondo dove sentirsi al sicuro.
Le responsabili e le educatrici fanno un lavoro straordinario: insegnano il rispetto per sé stessi, proteggono dalla strada, mostrano che un’altra strada è possibile.
🌿 Povertà diversa, ma non meno profonda
Il Brasile che abbiamo visto non è quello delle cartoline.
È un Paese dove la povertà si nasconde dietro muri di cemento senza intonaco e case costruite a metà, dove non si muore di fame, ma si rischia di morire dentro, per mancanza di speranza, di prospettive, di fiducia.
Qui, il pericolo è percepibile a ogni angolo. Il bivio arriva presto: scegliere la strada più facile, quella del crimine, della droga, della resa… o quella più impegnativa, fatta di studio, lavoro, rispetto e sogni.
Ed è proprio in quel momento che entrano in gioco i centri dove è attivo il nostro Progetto di Sostegno a Distanza. Sono loro a dare ai bambini gli strumenti per scegliere il bene. A insegnare che il futuro non è scritto, ma costruito — con fatica, con amore, con fiducia.
🏠 Famiglie fragili, bambini forti
In molti casi, i bambini che incontriamo non hanno l’appoggio della famiglia. Le famiglie, spesso, si sono adagiate su una povertà che non scuote più. Vivono grazie ai sussidi statali, ma senza un reale cambiamento. E così, manca la cura, manca la spinta a migliorarsi, manca la voglia di costruire.
Abbiamo visitato case che non si possono chiamare case. Luoghi senza igiene, senza luce, senza un segno di affetto.
Madri con figli di padri diversi. Bambini che fanno da genitori. Nonni che crescono nipoti soli o figli di altri.
Famiglie disgregate, dove l’amore spesso si è perso per strada.
E in tutto questo, i centri sono l’unico punto fermo. Un faro di educazione, di accoglienza, di rinascita.
Non solo per i bambini, ma anche per gli adulti. Perché educare un bambino significa, prima di tutto, ricostruire la comunità che lo circonda.
💬 “In Brasile non si muore di fame, ma si muore di altro”
Il Brasile è forse il Paese più difficile da raccontare, da raccontare a voi.
Non si vedono corpi magrissimi o fame negli occhi.
Si vedono uniformi, giochi, sorrisi, apparecchi ai denti e scarpe firmate.
Eppure, dietro quei sorrisi, si nasconde il rischio di una vita sprecata.
È difficile far capire la necessità di sostenere un bambino in Brasile, perché la povertà non si vede, ma si sente. Si sente nel silenzio di chi non crede più di potercela fare. Si sente nei sogni che si fermano troppo presto.
Ma proprio lì, nei nostri centri, nascono storie che fanno la differenza.
Come quella di William, un ragazzo che grazie al Progetto di Istruzione Terziaria è riuscito a frequentare un corso professionalizzante, aprire un piccolo negozio di assistenza per condizionatori e, con il suo lavoro, ora frequenta anche l’università. Un ragazzo che ha scelto di crescere, di impegnarsi, di diventare esempio per chi verrà dopo di lui.
💛 Perché sì, anche qui c’è bisogno
È facile capire perché serva aiuto in Angola o in India, dove la fame si vede. È evidente in pance gonfie e braccia scheletriche. È più difficile accorgersi che in Brasile il bisogno è invisibile, ma reale. Perché qui la vera sfida non è sopravvivere, ma scegliere di vivere nel modo giusto. E se oggi tanti bambini riescono a farlo, è grazie a chi li sostiene da lontano. A chi crede in loro, anche senza conoscerli di persona.
✨ Vuoi aiutarci a continuare?
Noi siamo tornate a casa con il cuore pieno, stanche ma grate.
Con la consapevolezza che ogni viaggio ci cambia, ma soprattutto cambia chi incontriamo.
E che ogni piccolo gesto può trasformare una vita.
Con il Sostegno a Distanza, puoi donare a un bambino in Brasile l’opportunità di crescere, scegliere, costruire un futuro diverso.
