A volte basta poco.
Un frigorifero che non funziona più. Il materiale necessario per organizzare un laboratorio. Qualche attrezzatura per permettere ai bambini di svolgere un’attività.
Altre volte le richieste sono molto più grandi: nuovi spazi, strutture da migliorare, progetti che richiederebbero risorse ben superiori a quelle che abbiamo a disposizione.
Sono richieste diverse, che arrivano da Paesi e realtà differenti, ma che hanno qualcosa in comune. Dall’altra parte c’è qualcuno che ci sta chiedendo: «Possiamo farlo?»
E noi vorremmo poter rispondere sempre di sì. Ma non sempre possiamo.
Dietro ogni richiesta c’è una necessità concreta
Quando pensiamo alla solidarietà, spesso immaginiamo un percorso piuttosto semplice: qualcuno ha bisogno di aiuto, qualcun altro decide di offrirlo.
Nella realtà, soprattutto per una piccola associazione come il Faggio Vallombrosano, le cose sono un po’ più complesse.
I centri con cui collaboriamo in Angola, Brasile e India sono realtà vive, che cambiano e affrontano continuamente nuove necessità.
Le responsabili conoscono i bambini, le famiglie, le difficoltà del territorio e le risorse già disponibili. Sono loro a individuare ciò che manca e a segnalarci quando un intervento potrebbe fare la differenza.
Non tutte le richieste riguardano situazioni drammatiche.
A volte si tratta semplicemente di rendere possibile qualcosa di bello.
Un’attività sportiva, un laboratorio di cucina, un’occasione per imparare qualcosa di nuovo.
Perché sostenere un bambino non significa soltanto rispondere alle difficoltà, ma anche creare opportunità.
E anche le opportunità, naturalmente, hanno un costo.
Come si decide a cosa dire sì?
Non basta che un’idea sia bella perché possiamo realizzarla. Prima di impegnarci dobbiamo capire di cosa si tratta, quante persone potrebbe coinvolgere, quali risorse servono e se il centro sarà in grado di portare avanti l’attività. Dobbiamo valutare quanto possiamo contribuire e, soprattutto, se possiamo farlo senza compromettere gli impegni che abbiamo già assunto.
Perché ogni euro che raccogliamo porta con sé una responsabilità.
Dire sì a una richiesta significa anche assicurarsi di poter mantenere quella promessa.
Questo non significa che le richieste più piccole siano automaticamente meno importanti di quelle grandi, o viceversa.
Un’attrezzatura dal costo contenuto può risolvere una difficoltà quotidiana. Un progetto più impegnativo può creare opportunità per molti ragazzi nel corso del tempo. Non esiste una formula che ci dica sempre quale sia la scelta giusta. Esistono il confronto con i centri, la conoscenza delle loro realtà e la necessità di fare i conti con le risorse disponibili.
I piccoli grandi progetti che amiamo realizzare
Tra le attività che ci stanno più a cuore ci sono quelli che chiamiamo microprogetti.
Sono interventi nati da necessità specifiche, spesso segnalate direttamente dalle persone che lavorano nei centri. Può trattarsi dell’acquisto di un frigorifero o di un congelatore, oppure del materiale necessario per organizzare un’attività educativa.
Un esempio è Saperi e Sapori, il laboratorio di cucina avviato a Ribeirão Preto, in Brasile.
L’obiettivo non è semplicemente insegnare a preparare delle ricette, ma offrire ai ragazzi uno spazio in cui acquisire competenze pratiche, imparare a collaborare, conoscere meglio gli alimenti e sperimentare qualcosa di nuovo. È un progetto che nasce da una richiesta concreta e da un’idea educativa sviluppata sul territorio. E racconta bene perché ci piacciono tanto queste iniziative.
Non sono necessariamente grandi opere. Non promettono di risolvere tutti i problemi di una comunità.
Ma possono aggiungere qualcosa di importante alla quotidianità delle persone che la vivono.
E quando non abbiamo abbastanza fondi?
Questa è la parte più difficile da raccontare.
Perché quando una richiesta ci arriva, sappiamo che qualcuno ha dedicato tempo a pensarla, a valutarla e a immaginare cosa potrebbe rendere possibile. E a volte sappiamo anche che sarebbe davvero utile. Ma essere convinti del valore di un progetto non significa avere automaticamente i soldi per realizzarlo.
Ci sono richieste che dobbiamo rimandare, altre che richiedono una raccolta fondi dedicata e altre ancora alle quali, almeno per il momento, non possiamo rispondere.
Non perché non ci interessino. Non perché un centro sia più importante di un altro. Ma perché le risorse del Faggio sono limitate, mentre i bisogni e le idee che incontriamo sono molti. È una realtà con cui dobbiamo confrontarci continuamente.
E forse è anche uno degli aspetti meno visibili del lavoro di una piccola associazione: scegliere come intervenire sapendo che non si può fare tutto.
Perché le donazioni generiche sono così importanti?
Quando una persona decide di iniziare un sostegno a distanza, assume un impegno preciso e continuativo nei confronti del percorso di un bambino. È una parte fondamentale del nostro lavoro. E se vuoi iniziare un sostegno a distanza puoi farlo cliccando qui.
Ma accanto a questo esistono necessità che non possiamo prevedere.
Non sappiamo quale centro ci scriverà il prossimo mese.
Non sappiamo se avrà bisogno di sostituire un’attrezzatura, acquistare materiale o avviare una nuova attività.
E non sappiamo neppure se la richiesta sarà piccola o molto impegnativa.
Le donazioni generiche ci permettono di avere risorse da destinare a queste necessità, senza dover aspettare ogni volta di partire da zero con una raccolta fondi.
Sono donazioni libere, che non vengono assegnate in anticipo a un singolo bambino o a uno specifico progetto, ma che possiamo utilizzare per rispondere ai bisogni dei centri e alle esigenze dell’associazione.
E sono preziose proprio per questo.
Perché a volte una richiesta arriva nel momento in cui abbiamo già le risorse per fare qualcosa. Altre volte dobbiamo cercarle.
E la differenza tra queste due situazioni può essere enorme.
Non tutte le donazioni devono avere un nome
C’è qualcosa di molto bello nel contribuire a un progetto preciso.
Sapere che i propri soldi serviranno ad acquistare un congelatore, finanziare un laboratorio o permettere a un gruppo di ragazzi di partecipare a un’attività rende immediato e comprensibile il valore della donazione. Ma non tutte le necessità possono essere previste, raccontate e trasformate in una campagna dedicata. E non tutte hanno bisogno di un nome accattivante. A volte serve semplicemente poter rispondere a una richiesta senza aspettare mesi.
Altre volte serve mettere insieme tanti piccoli contributi per realizzare qualcosa che, da soli, non potremmo permetterci.
Una donazione generica non è una donazione senza uno scopo. È una donazione che ci permette di rispondere anche ai bisogni che ancora non conosciamo. E per noi questa possibilità ha un valore enorme.
Quanto costa, allora, dire sì?
Dipende.
A volte costa poco, almeno sulla carta.
Altre volte molto più di quanto possiamo permetterci.
Ma c’è una cosa che abbiamo imparato: il valore di una richiesta non si misura soltanto nella cifra necessaria per realizzarla.
Si misura anche in quello che può rendere possibile.
Un’attività che prima non c’era. Uno spazio che diventa più funzionale. Un problema quotidiano che trova finalmente una soluzione.
E soprattutto nella possibilità, per le persone che lavorano nei centri, di sapere che quando individuano un bisogno possono parlarcene e provare a costruire una risposta insieme.
Non potremo dire sempre sì.
Ma possiamo lavorare per riuscire a dirlo qualche volta in più.
Aiutaci a dire un sì in più
Se vuoi sostenere il Faggio Vallombrosano, non devi necessariamente iniziare un sostegno a distanza o finanziare un intero progetto.
Puoi fare una donazione libera, anche piccola.
Il tuo contributo si unirà a quello di altre persone e ci aiuterà a sostenere le necessità dei nostri centri, realizzare nuovi microprogetti e affrontare le richieste che arriveranno.
Perché dietro ogni piccolo grande progetto c’è una domanda.
E grazie alle persone che scelgono di sostenerci, qualche volta possiamo dare la risposta che vorremmo dare sempre.
«Sì, possiamo farlo.»
👉 Fai una donazione libera al Faggio Vallombrosano. Aiutaci a trasformare la prossima richiesta in una possibilità concreta.
DONA Il tuo 5×1000
il nostro codice fiscale è 04990730485