Quando pensiamo a un bambino che lascia la scuola, ci viene spontaneo immaginare una mancanza di voglia.
Un adolescente che preferisce fare altro.
Una famiglia che non dà abbastanza importanza all’istruzione.
La realtà, nei contesti in cui operiamo, è molto più complessa.
Dietro ogni abbandono scolastico c’è quasi sempre una storia fatta di ostacoli, rinunce e decisioni difficili. Ed è proprio per questo che il sostegno a distanza non consiste semplicemente nel pagare una retta scolastica: significa fare tutto il possibile perché un bambino possa continuare a studiare.
La scuola può essere a molti chilometri da casa
Per noi è normale uscire di casa e raggiungere la scuola in pochi minuti, magari in auto o con i mezzi.
Per molti bambini che vivono nelle aree rurali di Angola, Brasile e India non è così.
Ci sono ragazzi che ogni mattina percorrono oltre dieci chilometri a piedi per arrivare a scuola.
E poi altri dieci per tornare. Con il caldo, con la pioggia, su strade sterrate o poco sicure.
Studiare richiede già una grande determinazione prima ancora di entrare in classe.
A casa non sempre c’è chi può incoraggiarti
Ogni genitore desidera il meglio per i propri figli. Ma quando una famiglia vive in condizioni di estrema povertà, ciò che sembra la scelta migliore nel lungo periodo può diventare impossibile nel presente.
Può capitare che un ragazzo venga chiamato ad aiutare nel lavoro quotidiano.
Che una bambina debba occuparsi dei fratelli più piccoli.
Che l’urgenza di contribuire al sostentamento della famiglia abbia la meglio sull’importanza della scuola.
Non è mancanza d’amore.
È il peso di una realtà che costringe a scegliere tra bisogni immediati e futuro.
Ed è proprio qui che le responsabili dei nostri centri fanno la differenza: dialogano con le famiglie, ascoltano le loro difficoltà e cercano insieme una strada che permetta ai bambini di continuare a studiare.
Crescere troppo in fretta
Ci sono poi sfide che riguardano l’adolescenza. In alcuni contesti, diventare adulti arriva molto prima del previsto.
Alcune ragazze interrompono gli studi perché affrontano una gravidanza precoce o perché su di loro ricade una forte pressione a sposarsi e costruire una famiglia.
Anche molti ragazzi vivono aspettative simili: trovare un lavoro qualsiasi il prima possibile, contribuire economicamente alla famiglia o seguire modelli che considerano lo studio una perdita di tempo.
Durante una delle nostre ultime videochiamate con Francisco ed Henriques, due ragazzi che sosteniamo attraverso il Progetto di Istruzione Terziaria, ci raccontavano proprio questo.
Pur essendo determinati a diventare insegnanti, devono affrontare continuamente le pressioni di amici e parenti che li vedrebbero già sposati e con dei figli. Suor Debora, che li accompagna fin da quando erano bambini, ricorda loro ogni giorno quanto sia importante restare concentrati sul proprio percorso di studi. Perché anche resistere a queste pressioni fa parte del cammino verso un futuro diverso.
Quando una famiglia si trasferisce
C’è un’altra causa di cui si parla poco. Le migrazioni. Molte famiglie lasciano il proprio villaggio nella speranza di trovare lavoro o condizioni di vita migliori in città. È una scelta comprensibile. Ma spesso comporta l’interruzione del percorso scolastico dei figli. E, per noi, significa anche dover interrompere il sostegno a distanza. Non perché il bambino non abbia più bisogno di aiuto. Ma perché il nostro modello si basa sulla presenza costante delle responsabili del centro, che conoscono personalmente ogni bambino, visitano le famiglie, monitorano il rendimento scolastico e seguono la sua crescita.
Se una famiglia si trasferisce troppo lontano, questo accompagnamento non è più possibile. E senza monitoraggio non ci sarebbe quella trasparenza e quella cura che da sempre caratterizzano il nostro lavoro.
C’è un lavoro che quasi nessuno vede
Quando raccontiamo il sostegno a distanza, parliamo spesso di scuola, materiale scolastico o pasti. Molto più raramente raccontiamo il lavoro silenzioso che le responsabili dei nostri centri svolgono ogni giorno.
Ed è forse il lavoro più importante di tutti.
Le responsabili e gli educatori conoscono personalmente ogni bambino. Conoscono la sua famiglia, il quartiere in cui vive, le difficoltà che sta attraversando e i piccoli segnali che possono far capire quando qualcosa sta cambiando.
Capita di accorgersi che un ragazzo frequenta sempre meno la scuola.
Che una bambina è sempre più assente.
Che una famiglia sta pensando di trasferirsi.
Che un adolescente è tentato di lasciare gli studi per iniziare a lavorare.
Oppure che una ragazza sente una forte pressione a mettere su famiglia prima ancora di aver terminato il proprio percorso scolastico.
È proprio in questi momenti che inizia un lavoro che nessuno vede.
Le responsabili incontrano le famiglie, ascoltano le loro preoccupazioni, cercano di comprenderne le difficoltà e spiegano perché continuare a studiare può cambiare davvero il futuro di quel bambino.
A volte basta una conversazione.
Altre volte servono settimane, mesi, incontri continui.
Non sempre ci riescono. E non sempre le storie hanno il finale che speriamo.
Ma non smettono mai di provarci.
Perché sanno che convincere una famiglia a credere nell’istruzione può essere importante quanto pagare una retta scolastica. Ed è proprio questo accompagnamento quotidiano, paziente e profondamente umano che rende il nostro sostegno a distanza qualcosa di molto più grande di una semplice donazione.
Perché il sostegno a distanza è molto più di una donazione
Quando un bambino continua ad andare a scuola, non è quasi mai merito di un solo fattore.
Ci sono il suo impegno. Il sostegno economico. Le responsabili del centro che lo seguono ogni giorno. Le famiglie che, nonostante le difficoltà, scelgono di credere nell’istruzione. E ci sono anche i sostenitori, che permettono a tutto questo di esistere.
Per questo diciamo spesso che il sostegno a distanza non cambia una vita da solo.
Ma crea le condizioni perché quella vita possa prendere una direzione diversa.
E, a volte, è proprio questo che fa la differenza.
Aiuta un bambino a continuare il suo percorso di studi
Ogni sostegno a distanza contribuisce a garantire molto più della frequenza scolastica: significa accompagnare un bambino in un percorso educativo fatto di ascolto, presenza e opportunità.
👉 Scopri come funziona il Progetto di Sostegno a Distanza del Faggio Vallombrosano.
👉 Leggi anche perché l’istruzione è il cuore del nostro progetto e cosa succede quando un bambino cresce insieme al centro.
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